lunedì 19 settembre 2016

SEGNALIBRI. IL GUSTO PROIBITO DELLO ZENZERO (recensione del libro di Jamie Ford)


Titolo: Il Gusto Proibito dello Zenzero 
Autore: Jamie Ford
Editore: Garzanti

Voto: 8


Dolcezza e amarezza. Chi legge Il Gusto Proibito dello Zenzero di Jamie Ford resta sospeso fra queste due sensazioni per oltre 300 pagine. Henry è cinese, Keiko è giapponese. Sono poco più che bambini, ma due cose le hanno già imparate: il significato dell’amore e quello della guerra. Il primo li unisce, il secondo li divide. Per tutta la vita.

Quel sentimento sincero, pulito e spensierato, che germoglia tra mille difficoltà, se ne sta ben radicato nelle loro esistenze e cresce fino a diventare una promessa di felicità mai dimenticata. Certo, come in tutte le migliori storie d’amore, il male prova a dividere i due giovanissimi innamorati ma, come sempre accade, l’esistenza dimostra che la voce del cuore non può essere messa a tacere e, prima o poi, ricomincerà a farsi sentire forte e chiara, anche dopo quarant’anni. Proprio come il disco del jazzista Oscar Holden, depositario della loro canzone, che torna alla luce senza preavviso da una cantina dell’Hotel Panama e annuncia il loro imminente ricongiungimento. Henry e Keiko, stranieri nel loro paese, quell’America che la Seconda Guerra mondiale ha reso patriottica al punto di diventare razzista, facendo sentire chi ha la pelle di un colore diverso o gli occhi dalla forma orientale “nemici” insediati nelle loro stesse città. Soprattutto i giapponesi. Anche Seattle - dove vivono Henry e Keiko tra passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali - diventa il palcoscenico della violenza: il governo ordina che tutti i giapponesi siano internati e che nessuno abbia rapporti con loro. Henry non si rassegna. Protetto dal suo distintivo “Io sono cinese”, appuntato sulla giacca da un padre padrone nazionalista e filoamericano, scavalca tutto e tutti: la famiglia, la scuola, il filo spinato del campo in cui Keiko è stata rinchiusa.
“Noi staremo sempre insieme” è la bandiera sotto cui questi due adolescenti combattono. Per un po’ la loro battaglia sembra vinta. Poi le vicende della vita sfilacciano la trama. Ma non estirpano il germoglio. “Una volta suo padre aveva detto che le scelte più difficili nella vita non sono quelle fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, bensì quelle fra ciò che è giusto e ciò che è meglio. La cosa migliore era rinunciare a Keiko. Lasciarla andare. Ed era appunto quello che Henry aveva fatto…”.
Dopo quarant’anni, la memoria di quel periodo riaffiora più forte. E anche quando la vita sembra non riservare più sorprese, ecco che ti stupisce: la promessa di felicità mai dimenticata da entrambi può compiersi. E nell’aria si sente ancora quel profumo proibito dello zenzero.

2 commenti:

  1. Bellissima recensione... mi fai venir voglia di leggere la storia anche se il tema in sé non mi attira! :D
    Dovresti lavorare nel campo della pubblicità... :P

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    Risposte
    1. Grazie cara! La mia penna da copy ci ha messo lo zampino... :))) Comunque questo libro è davvero bello anche se ormai di qualche anno fa. Consigliato!

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