lunedì 8 agosto 2016

PONGO E IMMAGINAZIONE: COME CREARE I PERSONAGGI DI UN ROMANZO?


Come creare personaggi efficaci e interessanti per un romanzo?
E’una domanda che mi sono posta spesso, scontrandomi con numerose difficoltà nello scrivere il mio secondo romanzo In una scatola di latta.
La prova è un vecchio post (Personaggi, storie, fantasie e peripezie) nel quale ho condiviso la difficoltà di mettere a fuoco i personaggi di un libro.


Credo funzioni come una palla informe di pongo che attende di essere plasmata: nel darle forma è necessario essere meticolosi perché, per funzionare, un personaggio deve essere credibile, veritiero, coerente con la propria natura (anche se si tratta di un mostro alieno piovuto sulla Terra da un’altra dimensione).
Come gli attori di un film, i personaggi di un romanzo devono suscitare forti emozioni, positive o negative che siano. Pensateci, quando mai vi siete innamorati di un personaggio scialbo e insignificante?

E allora? Come creare i personaggi di un romanzo?
Qualche consiglio...

Mappa alla mano
Prima cosa, dopo aver impostato la storia, bisogna dare vita ai personaggi. Potrebbe essere molto utile creare una mappa mentale nella quale inserire tutti i personaggi messi in relazione tra loro (l’interazione tra loro all’interno di un romanzo è fondamentale; non ci sarebbe protagonista senza antagonista, aiutante senza cattivi e viceversa). Per ognuno si può creare una scheda in cui descrivere dati anagrafici, storia pregressa, attuale e destino futuro, ma anche carattere, modo di vestire, cosa ama e cosa odia, stile di vita, ideali, … Questo materiale non dovrà necessariamente essere inserito nel romanzo, ma sarà utilissimo per dare coerenza al personaggio tutte le volte che entra in scena.

In carne e ossa
Lasciare spazio all’immaginazione del lettore è una buona cosa, ma non dimenticatevi che è importante dargli elementi fondamentali per immaginare nel modo giusto. Aspetto fisico, abbigliamento, carattere, atteggiamenti, voce, abitudini, manie, … Tutti noi riveliamo molto di noi stessi attraverso il nostro corpo, le nostre azioni, le nostre parole. Perché non dovrebbe essere la stessa cosa per i personaggi?

Ciò che è invisibile agli occhi
Dagli aspetti “visibili” a quelli “invisibili”. Non dimenticatevi che i vostri personaggi devono avere motivazioni e stimoli forti per agire. Altrimenti la storia sarà una noia mortale. Non solo. Tutte le storie che appassionano hanno bisogno di conflitti, colpi di scena, scompiglio. Non è solo la trama a crearli. Spesso sono proprio i personaggi, con le loro azioni, con i loro sentimenti, con la loro voglia di emergere, a dettare i conflitti che permettono alla trama di diventare memorabile.

Dategli vita
Dare vita alla vostra statuina di pongo è cosa ardua. Perché una volta stabilito tutto di un personaggio bisogna iniziare a farlo muovere all’interno della storia. La domanda che mi sono posta più spesso è: cosa avrebbe fatto Aurora in questa situazione? Cosa penserà Lorenzo di questo atteggiamento di Aurora? Come si sarà sentita Ada in quel determinato momento?
Ecco, lo slogan è “pensare coerente”.

Provate qualcosa per loro
Il primo a dover provare sentimenti per i personaggi è proprio chi scrive: mentre scrivevo In una scatola di latta ho amato alla follia Aurora, Lorenzo e Ada, mi sono sentita avvolta da Grazia, Guglielmo, senza dimenticare i minori che ho odiato, come nel caso di Riccardo e Rebecca, o con cui mi sono divertita, ad esempio con Don Ennio.

Vi lascio un ultimo spunto. Un breve video nel quale Marco Buticchi, maestro del romanzo d'avventura, racconta come creare il protagonista...




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