giovedì 7 luglio 2016

ALICE ED IO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (LEGGIMI)



Prima di tornare a casa, passo in libreria.
Cerco un libro sulle erbe selvatiche, non lo trovo. Lo ordino.
Allora vago per gli scaffali alla ricerca di qualche lettura in cui perdermi stasera.


Poi non so resistere. Vado alla cassa con un piccolo libro azzurro.
"Alice nel Paese delle Meraviglie" nella versione originale scritta da Lewis Carroll con illustrazioni di John Tenniel, realizzata tra il 1864 e il 1866, riproposta nel 2015 dalla casa editrice Gribaudo.

Una "fantastica" scusa per non uscire più stasera.
Perché, chi l'ha detto che è solo una favola per bambini? Ok, era la mia preferita da piccola, è vero (insieme a Biancaneve, lo ammetto. Ma questa è un'altra storia). Però questo testo magistrale conserva un fascino innato anche tra gli adulti.

D'altra parte anche Alice "Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti".

Così, arrivata a casa, non perdo tempo e seguo il bianconiglio: attraverso la penna di Carroll e gli occhi di Alice, si va alla scoperta di un mondo sotterraneo, bizzarro e onirico, incontrando personaggi come il Bruco, la Lepre Marzolina, il Cappellaio Matto, il sonnolento Ghiro, il Gatto del Cheshire, la Regina di Cuori e tante altre creature abilmente illustrate da Tenniel.

Invenzioni linguistiche, ribaltamenti di senso, trucchi logici e situazioni assurde sono il riflesso di un'altrettanta assurda vita adulta e spingono a guardare la realtà da punti di vista diversi. A cercare prospettive di innata bellezza anche dietro le apparenze più scontate.

E se forse un significato non c'è, beh allora sappiate che "In tutto c’è una morale, se la si sa trovare".

2 commenti:

  1. E chi è quel musetto lì che legge insieme a te? Dolcione lui...

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    Risposte
    1. Il prode Bartolomeo non si sottrae mai a tutte le mie malsane idee "letterarie"! :))

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