mercoledì 3 febbraio 2016

In principio fu lo storytelling: l'effetto wow di Balzer



Nella vita di un copy capita spesso di dover coniugare scrittura e animazione.
Anzi, sempre più spesso. Considerando che i video così detti "storytelling" sono una delle forme più complete della comunicazione odierna.
Ma questa spinta a tentare di raccontare con l'effetto "wow" è invenzione antica.


Oggi mi ha colpito molto una notizia, riportata da Il Libraio, su Richard Balzer: in epoca vittoriana, nell’Inghilterra del XVIII e XIX secolo, Balzer decise di animare i propri disegni per creare libri speciali per bambini, usando il principio del fenachistoscopio.
Ebbene?
Consiste nel sovrapporre due dischi (facendo coincidere i centri), uno con disegni e uno con apposite fessure, e nel farli girare. Magicamente le figure prendono vita.
In realtà fenachistoscopio si basa sul principio della persistenza della visione: il nostro occhio non riesce a separare le immagini oltre una certa velocità così, se i disegni ad esempio di un corpo in movimento passano sotto il nostro occhio velocemente, il nostro cervello li unisce in un'unica visione.

Che dire... lunga vita alla meraviglia!

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