sabato 2 aprile 2011

A pagina bianca


La mia scrivania è piena.

Cumuli di fogli. Appunti. Ricerche. Parole da leggere.

Una lista infinita di lavori da consegnare. Un secondo libro da plasmare.

Ma oggi l’inchiostro della mia penna è finito.

Si chiama “sindrome della pagina bianca”. La conoscete?

Io di lavoro faccio il copywriter. Scrivo.

Una passione diventata mestiere a tempo pienissimo.

Ma ci sono giornate in cui scrivere a comando è pressoché impossibile.

Il foglio word è immacolato. Il cursore lampeggia e tu lo guardi incapace di mettere in fila due parole. Più passa il tempo, più l’ansia sale.

“Sindrome della pagina bianca”.

E’ come un mal di testa. Odiosa. E non esiste nemmeno un’aspirina adatta.

Però, qualche trucco c'è. Dopo anni passati a mettere in fila parole e frasi, ho i miei rimedi.

Un po’ come quando ti trovi a un vicolo cieco.

Ecco cosa faccio di fronte a una pagina bianca.

Mai aspettare “l’ispirazione”, meglio progettare.

Una lista di parole chiave può chiarire le idee (suggerisco anche una bella passeggiata).

Cominciare da un punto qualunque, è sempre un modo per iniziare.

Le parti più difficili vanno affrontate subito, mai aggirare una tempesta.

Un passo per volta. Tante piccole buone idee e un pizzico di pazienza. Solo alla fine porteranno a una meravigliosa chiusura (o a un meraviglioso incipit).

Mai restare in balìa dei propri pensieri. Progettare significa anche darsi dei tempi.

Poi, non resta che buttarsi. La volata finale. Come prendersi tutta l’aria in faccia quando molli i freni della bici e ti lanci in discesa.

Non sarà per caso una meravigliosa metafora della vita?

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...