venerdì 16 luglio 2010

Solitudine fa rima con…?

La tanto agognata indipendenza gioca degli scherzetti niente male: torni a casa e, come per incanto, nessuno ti aspetta, nessuno ti ascolta, nessuno ti parla. Quando poi ti accorgi di accendere il televisore solo per rompere il silenzio della casa e avere compagnia, allora sei fritto: benvenuta maledetta solitudine! […] La solitudine è da mettere in conto, soprattutto in età adulta e con una gran voglia di seguire un nuovo percorso. Crescendo, ognuno di noi la vive, la interpreta, la rappresenta o la immagina a suo modo. Ho capito che è importante imparare a gestirla, assegnarle un significato, perché contiene in sé componenti positive: se la si sa cavalcare, può rappresentare un lasciapassare per la felicità, che concede uno spazio di tempo per guardarsi e riconoscersi, per riflettere e ricalcolare la propria individualità. Anche se a volte fa male, bisogna vederla come un riposo del guerriero che, al riparo da tutto e da tutti, fa germogliare in sé le strategie per la lotta quotidiana. Ma ci vuole molta pazienza”.
Da Greta Parlante.

A volte penso a tutte le energie sprecate per scacciare la solitudine. Troppo spesso vista come una “bestia nera”. E se provassimo a rivalutarla?

venerdì 9 luglio 2010

Un grazie a Ricky...

Sorpresa delle 7 del mattino...
Visitate il blog di Ricky Iotti http://rickyiotti.wordpress.com/2010/07/05/un-libro-da-leggere/... Chi trovate?
Un grazie al blogger!

"Oggi faccio pubblicità a un libro scritto da un’amica. Il titolo del libro è “Greta parlante” e la scrittrice è una giovane ragazza reggiana.
Ho conosciuto l’autrice ballando tango e solo in seguito, non senza una certa punta di imbarazzo Elisa (questo il nome della scrittrice) ha scoperto le carte e ci (=noi corsisti di tango) ha invitati alla presentazione del suo primo romanzo.
Ovviamente (ritengo doveroso sostenere chi nel suo piccolo propone cultura) sono andato e ho comprato una copia del suo libro (ora autografato dall’autrice).
In tutta sincerità quello che non mi aspettavo era di leggere un libro scritto veramente bene, con una storia (e soprattutto un finale) non banale, condita da un’ironia al femminile più che piacevole anche per noi maschietti.
Vi dirò di più ho letto “Greta parlante” nei giorni antecedenti allo spettacolo con cui sono andato in scena a maggio, che per un attore (perdonatemi il termine) sono il periodo meno indicato, ma la storia ha avuto il sopravvento anche sull’agitazione pre-palco.
Questo spot (fatto da un appassionato di letteratura fantasy e horror, generi che nulla hanno a che fare con quanto vi sto proponendo) dovrebbe convincervi che il romanzo merita la vostra attenzione per cui, che aspettate! Comprate e leggete “Greta parlante”, non ve ne pentirete
."