lunedì 20 dicembre 2010

Tanti auguri a tutti!




giovedì 9 dicembre 2010

Dedicato a questa giornata di vento…


“Il profumo dell’aria aperta, finalmente riconquistata, sprigiona un vago senso di libertà. Inspiro a fondo, chiudendo gli occhi e cercando di immaginare da dove arriva, forse da mondi lontani e da vite diverse, il cui “ricordo di viaggio” è stato trasportato fin qui dal vento.
È come un messaggio nella bottiglia. Un mio pensiero ricorrente. Vorrei catturare tutto questo e fermarmi col naso all’insù, a guardare il cielo velarsi di stelle, piano piano”.

Da pagina 53 di Greta Parlante.

martedì 7 dicembre 2010

Istat 2010: crescono i lettori in Italia!



Boom di lettori nel 2010. Secondo l'indagine Istat 2010, presentata nella giornata di apertura della Fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’ a Roma, sono un milione in più gli italiani che si sono avvicinati alla lettura quest'anno: quasi metà della popolazione italiana si dichiara lettrice, anche se di “almeno un libro” e, dal 1995, sono oltre 5 milioni le persone che hanno cominciato a leggere (+7,7%). Dall'indagine emerge anche che il lettore del 2010 è giovane (65,4% nella fascia 11-14 anni, con +42% rispetto agli over 75), è per lo più donna (53,1% rispetto al 40,1% degli uomini) e in tutte le fasce di età le lettrici superano i lettori. Degli oltre 26,4 milioni di italiani che leggono, i lettori forti (con oltre 12 libri l'anno) sono solo 4 milioni, il 15,1% dei lettori e il 7,1% della popolazione con più di 6 anni. La maggioranza è composta da lettori deboli (oltre 11,7 milioni), che hanno letto al massimo 3 libri in un anno.

Dati incoraggianti vero?
Voi quanti libri leggete in un anno?

martedì 30 novembre 2010

Regali di Natale: libri per il 34% degli italiani!


Secondo Twenga, noto motore di ricerca per lo shopping, questo Natale il libro verrà eletto prodotto dell'anno da tutti gli europei. Dopo aver analizzato le preferenze d'acquisto di uomini e donne sugli acquisti di Natale, Twenga ha scoperto che il 34% degli italiani hanno messo i libri nella propria lista dei regali di Natale, e il 40% sono donne. Anche tedeschi e spagnoli scelgono i libri con rispettivamente un 71% e 41%.

Per i vostri regali di Natale, potete trovare Greta Parlante in tutte le librerie, su http://www.pendragon.it/ oppure mandatemi una mail a gretaparlante@gmail.com .

Il Natale si tinge di... rosa ironia!

mercoledì 3 novembre 2010

Quando l’epilogo arriva per posta

A tutti quelli che hanno letto Greta Parlante.
Il finale lascia spazio a molte interpretazioni. Volutamente.
Ma mai mi sarei aspettata che un possibile epilogo mi arrivasse per posta elettronica.
E’ successo ieri. Non è uno scherzo.
Un mio caro amico mi ha fatto avere una lettera per Margherita firmata proprio da Fabio Sarli.
Ovviamente, l’ho fatta leggere subito al mio personaggio. E’ rimasta molto impressionata.
Ve la riporto di seguito. E rilancio.
Scrivete il vostro epilogo a Greta Parlante. Mandatelo a gretaparlante@gmail.com.
Lo pubblicherò sul blog e – chissà – forse arriveremo insieme a capo dell’enigma!


Margherita,


sono sicuro che tu possa essere d'accordo con me nell'affermare che è meglio che sia andata così.Salendo in ascensore per raggiungerti nella camera 313, mi sono guardato allo specchio; e allo stesso tempo immaginavo te che, sdraiata sul letto, mi stavi aspettando.Un uomo, una donna. E davanti a noi una notte da passare insieme.Ma ho capito che tu non eri la donna che cercavi di farmi vedere.La bella segretaria che non ha paura di nulla, nemmeno di passare all'azione con il suo capo. Avevi finto, e anche bene, di esserlo. A tal punto che ci ero cascato e stavo per aggiungerti ad una collezione ormai troppo folta e numerosa.Ma solo arrivato davanti alla porta della camera ho capito che stavi solo fingendo. Con l'unico intento di dare soddisfazione ai tuoi impulsi dettati dal desiderio. Nulla di male, nessuna cattiva intenzione. E per di più con me che ero pronto a calarmi nella parte che mi chiedevi di recitare. Ma ho capito che la tua era una maschera e che la vera Margherita non poteva aspettarmi in quella camera 313.E da parte mia ? Paura. Non ho avuto il coraggio di lasciare le mie certezze che tengono a galla l'uomo che sono. Il mio successo al lavoro, arma troppo forte nel gioco della seduzione con le donne; la promessa fattami in passato di non farmi più fregare dalle donne nel gioco dell'amore; la consapevolezza di scegliere la facile discesa delle avventure divertenti piuttosto che la salita dei sentimenti.Ti ringrazio per il raggio di sole con cui mi hai illuminato e che mi ha fatto capire che non è nelle stanze degli alberghi quello che tu cerchi e quello che io non voglio cercare.Inutile porgerti le mie scuse per l'averti abbandonato con un comportamento non degno da Dott. Sarli.


Fabio


P.S.: non so che cazzo abbia preso a Tonelli a proposito della storia della filiale. Ho provato a convincerlo del contrario ma quello è proprio un cretino!


P.P.S.: la carne in offerta faceva proprio schifo. Nemmeno il mio gatto ce l'ha fatta a finirla!

lunedì 1 novembre 2010

Personaggi, storie, fantasie e peripezie

Pioggia. Casa. Fogli e matita.
Oggi disegno. Non figure. Ma incastri di personaggi, storie, fantasie e peripezie.
A fatica però.
Come tutte le idee, che iniziano a ronzarti nella testa, non sono proprio a fuoco da subito.
Così cerco di acchiapparle e spalmarle su un foglio.
Con un obiettivo. Il mio secondo libro.
Greta Parlante è un romanzo che è fiorito spontaneamente. Questo invece vorrei provare a coltivarlo.
Per il momento innaffio. E resto a guardare.
A volte credo che quando costringi una storia ad andare come vuoi, lei ti volta le spalle e se ne va per i fatti suoi. Proprio come mi è successo oggi.
Forse è meglio entrarci dentro (sarebbe bello fare come Mary Poppins che salta nel quadro) e guardarla a distanza.
Basta spostarsi un pò e la prospettiva cambia completamente.
La storia c'è. I personaggi pure. Ora vediamo come si comportano...

lunedì 25 ottobre 2010

Dedicato a chi va incontro alla vita...


"... quel senso di attesa che qualcosa accada, il vuoto del futuro ignoto, la consapevolezza che mettere un piede nell’inconsueto possa portare grandi gioie o grandi angosce.

Eppure, dentro di te, sai che l’avventura ha un profumo troppo invitante per non seguirlo.

Hai paura ma resti in attesa.

E l’attesa è solo l’altra faccia del desiderio.

Quindi aspetti che arrivi domani, alimentando la speranza che gli eventi tramino a tuo favore".
Da Greta Parlante. Il romanzo in libreria. Per le tue letture invernali. Read it!


venerdì 16 luglio 2010

Solitudine fa rima con…?

La tanto agognata indipendenza gioca degli scherzetti niente male: torni a casa e, come per incanto, nessuno ti aspetta, nessuno ti ascolta, nessuno ti parla. Quando poi ti accorgi di accendere il televisore solo per rompere il silenzio della casa e avere compagnia, allora sei fritto: benvenuta maledetta solitudine! […] La solitudine è da mettere in conto, soprattutto in età adulta e con una gran voglia di seguire un nuovo percorso. Crescendo, ognuno di noi la vive, la interpreta, la rappresenta o la immagina a suo modo. Ho capito che è importante imparare a gestirla, assegnarle un significato, perché contiene in sé componenti positive: se la si sa cavalcare, può rappresentare un lasciapassare per la felicità, che concede uno spazio di tempo per guardarsi e riconoscersi, per riflettere e ricalcolare la propria individualità. Anche se a volte fa male, bisogna vederla come un riposo del guerriero che, al riparo da tutto e da tutti, fa germogliare in sé le strategie per la lotta quotidiana. Ma ci vuole molta pazienza”.
Da Greta Parlante.

A volte penso a tutte le energie sprecate per scacciare la solitudine. Troppo spesso vista come una “bestia nera”. E se provassimo a rivalutarla?

venerdì 9 luglio 2010

Un grazie a Ricky...

Sorpresa delle 7 del mattino...
Visitate il blog di Ricky Iotti http://rickyiotti.wordpress.com/2010/07/05/un-libro-da-leggere/... Chi trovate?
Un grazie al blogger!

"Oggi faccio pubblicità a un libro scritto da un’amica. Il titolo del libro è “Greta parlante” e la scrittrice è una giovane ragazza reggiana.
Ho conosciuto l’autrice ballando tango e solo in seguito, non senza una certa punta di imbarazzo Elisa (questo il nome della scrittrice) ha scoperto le carte e ci (=noi corsisti di tango) ha invitati alla presentazione del suo primo romanzo.
Ovviamente (ritengo doveroso sostenere chi nel suo piccolo propone cultura) sono andato e ho comprato una copia del suo libro (ora autografato dall’autrice).
In tutta sincerità quello che non mi aspettavo era di leggere un libro scritto veramente bene, con una storia (e soprattutto un finale) non banale, condita da un’ironia al femminile più che piacevole anche per noi maschietti.
Vi dirò di più ho letto “Greta parlante” nei giorni antecedenti allo spettacolo con cui sono andato in scena a maggio, che per un attore (perdonatemi il termine) sono il periodo meno indicato, ma la storia ha avuto il sopravvento anche sull’agitazione pre-palco.
Questo spot (fatto da un appassionato di letteratura fantasy e horror, generi che nulla hanno a che fare con quanto vi sto proponendo) dovrebbe convincervi che il romanzo merita la vostra attenzione per cui, che aspettate! Comprate e leggete “Greta parlante”, non ve ne pentirete
."

sabato 26 giugno 2010

Greta Parlante consigliato da Donna Moderna!


Chiedetemi se sono felice… quando il web porta buone nuove…
Questa mattina ho una piacevolissima sorpresa. Navigo alla ricerca di titoli di libri interessanti da segnare sulla mia lista di letture da ombrellone. Adoro leggere in spiaggia, quindi…
“Libri per donne romantiche e ironiche: 8 novità per leggere d'amore e seduzione, uomini e sesso… Voglia d'amore e leggerezza? Ecco 8 libri al femminili che parlano di uomini, donne, sesso e dei i sentimenti che ci legano con molta ironia, sulla scia della chick lit”.
Così titola il portale di Donna Moderna. Questo fa per me, penso. Clicco.
E in terza posizione, chi c’è? Greta Parlante!
“In Greta Parlante Elisa Borciani racconta la storia di tante single trentenni di oggi, che cercano la felicità con un necessario pizzico di ironia” scrive la giornalista.
Che ne dite, me lo segno?! Ah ah!

Per le vostre letture estive http://www.donnamoderna.com/sesso/Single-e-coppia/libri-per-donne-romantici-leggere-amore-seduzione-uomini-sesso/foto-3#title

lunedì 14 giugno 2010

Chiacchiere in "rosa"


Dopo Fotografia Europea, il Salone del Libro di Torino, la tappa di Parma, torno a Reggio Emilia per parlare di Greta Parlante.
Questa volta al bellissimo Paguro Caffè Letterario! Un po’ caffetteria, birreria, tisaneria, enoteca e libreria nel cuore della città. Perché non visitate il blog? http://pagurocaffe.wordpress.com/
L’occasione? I mercoledì in rosa organizzati da CNA.

Save the date: mercoledì rosa 16 giugno, ore 21.30.
Presenta Andrea Ciccio Reverberi, poeta, musicista e cuoco, ideatore di Torafugu Project, il laboratorio musicale nato per mischiare diverse tecniche artistiche ed espressive, sperimentando collaborazioni trasversali.

Dopo la presentazione… musica, drink e chiacchiere al chiaro di luna.
Quale cornice migliore per raccontarvi del mio primo romanzo?
Dolce e piccante. Ironico e riflessivo.Greta Parlante è da leggere con avidità, da sorseggiare con allegria, da portare ovunque, soprattutto nel cuore. Perché è qui che questa storia si va a posare: una scrittura fresca e divertente, per uno spaccato di vita delle trentenni single di oggi sulla strada della felicità, che guardano al domani con ottimismo e ironia. Un romanzo, una fotografia, un viaggio di una giovane donna attraverso la ricerca della serenità, l’ascolto della coscienza e il rispetto del proprio modo d’essere, in cui molte si possono identificare in una nuova frizzante narrativa al femminile.


Paguro Caffè Letterario
Via Monzermone 3/a, Reggio Emilia
Presentazione Greta Parlante (Edizioni Pendragon)
Mercoledì rosa 16 giugno, ore 21.30
Presenta Andrea Ciccio Reverberi (Torafugu Project)

sabato 29 maggio 2010

Da Greta Parlante… una passeggiata tra felicità e serenità


«Sei felice?» mi chiede Greta a bruciapelo.
«Mah, sì. Anche se, chi può esserlo veramente?» rispondo senza pensarci due volte.
«E tu?».
«A essere sincera, no. Ti spiego. Vedi, la felicità è un attimo, un momento in cui hai tutto in mano e niente, è come aver afferrato una manciata di fumo: quando credi di averla presa, apri la mano ed è già sparita. È un sentimento evanescente e camaleontico» se ne esce Greta, iniziando uno dei suoi discorsi profondi.
«La serenità invece è un’altra cosa: la puoi avere, cercare, mancare, perdere ma è un sentimento molto più stabile e duraturo. Quante persone sono serene, ma non felici. La felicità è un guizzo di vita, la serenità uno stato mentale da conquistare, che persiste anche nelle avversità, magari in pochi anni o in una vita intera. Sì, io sono serena».
Greta si deve essere rigirata questo pensiero nella mente durante tutto il silenzio della prima parte della passeggiata.
Mi ha colpita molto. In un lampo, si affollano nella mia testa riflessioni mai rivelate.
«Sai, hai ragione, non ci avevo mai pensato in questi termini, ma è così» ribatto e continuo. «Io mi sento più serena di un tempo, forse anche grazie a una manciata di certezze in più, che mi sono creata per non affogare. Ho abbracciato la filosofia della semplicità».
È vero. Sono fermamente convinta che le situazioni, gli umori, il tempo, le relazioni, le opportunità e gli imprevisti sono frutto di meccanismi semplici, che girano su perni incastonati da noi stessi. La quasi totalità dei mostri nella vita di una persona è spesso pura fantasia, da cui non bisogna fuggire. Basta sfiorarli per capire che svaniscono, come bolle di sapone.
Ci vuole pazienza e, con la pazienza, arriva anche la calma, che aiuta lo spirito a intravedere il reale senso delle cose.
«Per anni mi sono domandata cosa, dove e in che forma la felicità avrebbe albergato nella mia vita» proseguo il ragionamento, per condividere pienamente con lei il mio pensiero.
«Poi ho capito che risiede nell’ordine e nella semplicità. Pensieri complessi, emozioni intricate, passioni viscerali e profondo sentire devono essere decodificati in termini semplici e lineari. Solo così è possibile scorgere il lato felice della vita. È come quando cerchi un oggetto intensamente e non lo trovi; poi, improvvisamente, eccolo lì, proprio sotto il naso, nel posto più ovvio in cui potevi guardare».
La felicità è nel posto più ovvio in cui potremmo cercare.
Obviously.


Questa mattina ho fatto una passeggiata solitaria. Pensavo alla vita che ti tiene sempre in bilico tra felicità e sofferenza, tra serenità e inquietudine. Un pensiero che sempre di più si rincorre nei libri di narrativa. Così ho pensato di “regalarvi” un frammento di Greta Parlante, dove Margherita e Greta parlano proprio di questo.
Voi cosa ne pensate?

lunedì 17 maggio 2010

Chick lit mon amour. Le ultime dal Salone del Libro

Di ritorno da Salone del Libro con… buone notizie!

L’Istat ha reso noti gli ultimi dati sulla “lettura” in Italia. Quindi?

I lettori in Italia crescono: oggi sono 25 milioni, circa il 45,1% della popolazione. Ma il dato più interessante è un altro: il lettore-tipo è donna, con un 51,6% contro il 38,2% degli uomini!

Una fotografia dell’Italia in libreria che la dice lunga sulle tendenze editoriali attuali, orientate sempre di più a una narrativa “al femminile” ironica e intelligente. Non a caso, la nuova corrente “chick lit” spopola, per il suo gusto graffiante e disincantato di raccontare la vita. D’altra parte, Jane Austen ha fatto scuola in questo senso.

Chick lit, leggeri ma con brio, dolci e piccanti, divertenti ed appassionati. Fatti per identificarsi. Per evadere. Per non prendersi troppo sul serio.
Non credete?

sabato 8 maggio 2010

The day after...


Circuito Off Fotografia Europea. Reggio Emilia.
Da non perdere. Perché?
Un “succo” concentrato di energie culturali. Musica, narrativa e fotografia si riuniscono in Piazza Fontanesi a Reggio Emilia.
La piazza più “parigina” della città ospita stasera l’esordio dell’EP Cani by Torafugu Project. L’ho ascoltato in anteprima: intenso e penetrante, nato dalla mente, dal cuore e dalla voce del mio amico Andrea Reverberi, in collaborazione con i musicisti Sarco:o e Pedro. ToraFugu Project è il laboratorio musicale nato per mischiare diverse tecniche artistiche ed espressive, sperimentando collaborazioni trasversali. Ora capite perchè il “burattinaio” di questa due giorni è proprio lui.
Non fatevi sfuggire la mostra fotografica “Così come TU vivi” di Erik Messori, presso la galleria temporanea “in cortile da Matteo”: un reportage sull’intreccio di etnie, in equilibrio tra convivenza e conflitto, che coesistono nella Zona Stazione. Verismo fotografico, emozioni e sguardi fuori dal coro… assicurati.
Infine, Greta Parlante. La mia prima presentazione. Ieri sera. Quante emozioni. Sul palco con me, altre due persone: Alessandro Iori, grande amico e giornalista televisivo, che ha condotto una frizzante e spiritosa intervista a me , introducendo il libro in anteprima. Sul palco, anche l’attrice professionista Erika Patroncini, una delle interpreti del delizioso spettacolo teatrale “Spettinate”, ideato da 16 attrici reggiane, che hanno portato in scena diversi modi di essere donna. Erika ha regalato a tutti gli spettatori un reading di Greta Parlante, che ha calamitato l’attenzione di tutti.

Un grazie specilissimo a tutti i numerosissimi presenti!


Vi lascio con la recensione di Greta Parlante, pubblicata su il Resto del Carlino, scritta da Daniele Barilli! Leggere per credere...


"DA FORREST Gump a Jovanotti. Da Flaubert a Cenerentola che riscopre la propria femminilità. C’è tutto questo in «Greta Parlante», metafora del «Grillo Parlante» che spesso compare al nostro fianco ma al quale non riusciamo a dare ascolto. C’è tutto questo nel primo
romanzo di Elisa Borciani (nella foto), 30 anni, reggiana, ex collaboratrice de il Resto del Carlino e reduce da un’importante esperienza come capo ufficio stampa di Guru, che sarà presentato stasera alle 22 in Piazza Fontanesi. E’ un libro, quello di Elisa, che si legge tutto d’un fiato. Fresco e divertente.
Un libro che assomiglia ad un viaggio su un ottovolante. A volte si sale verso il cielo, magari anche
un po’ faticosamente, poi si precipita velocemente verso terra. Senza farsi mai male. Senza rischiare niente. Perché la misura della scrittura è sempre giusta. Raramente si va sopra le righe. Spesso ci si
ferma a riflettere su questa generazione di 30 anni che vive sospesa tra un mondo che non c’è più ed un altro da creare. La generazione cresciuta tra aperitivi e sogni, tra voglia di autonomia e un futuro senza certezze, tra lauree nel cassetto e lavori più o meno precari. E’ proprio così, Margherita, la protagonista di «Greta parlante». Una ragazza di 30 anni cresciuta tra valori e sentimenti in via di estinzione, che cerca di fare il grande passo e tuffarsi in un mondo che non le appartiene. Che non sente suo. Alla fine, nel momento in cui penserà di essersi buttata alle spalle la vecchia
Margherita e di aver scoperto una nuova strada, riceverà uno schiaffo dolorosissimo. Perché non si può andare contro i propri principi. Non si può tradire sè stessi. Uno spaccato di vita vissuta comune
a molti giovani. Raccontato con sincerità e cercando di trasportare emozioni reali e riflessioni profonde all’interno di 150 pagine in cui il primo obbiettivo è non prendersi troppo sul serio. Un romanzo, pubblicato dalla casa editrice Pendragon di Bologna, che dopo l’anteprima di questa sera in Piazza Fontanesi, dove l’attrice Erika Patroncini ne leggerà alcuni brani, sarà presentato
ufficialmente al salone del libro di Torino il 13 maggio. La serata odierna, organizzata da ToraFugu Project, sarà sarà poi conclusa da un dj set elettrojazz coordinato da Dj Jò
".

Daniele Barilli

martedì 4 maggio 2010

Una recensione "radiofonica" dal mio amico Max Casali!


Debutto frizzante e sorprendente per questa giovane scrittrice reggiana che, con Greta Parlante, dimostra ancor di più che nell’editoria di oggi se si vogliono trovare libri piacevoli e non scontati occorre “pescare” nella proposta degli esordienti.
E’ un romanzo che tutti gli uomini dovrebbero leggere, quanto meno per inquadrare di più la psicologia femminile, farcita di dubbi, riflessioni, ripensamenti, tentennamenti ma fatta anche di grinta e determinazione: aiuterebbe non poco l’intesa tra i due sessi. E qui la protagonista Margherita ci da un quadro chiaro dell’excursus femminile, condito da tanta scorrevole ironia. E questa la fa da padrone in tutto il romanzo il che, non è cosa di poco conto. Si ride, si soffre, si riflette ma soprattutto si fa il tifo per la protagonista che spesso fa ricorso al suo alter-ego Greta, che l’aiuta proprio quando la soluzione non è a portata di mano…… pardon! .......di mente.
Chi è Greta? Non è compito del recensore rivelarlo poiché può costituire una sorpresa. Come sorpresa si rivelerà il finale, con una certa “suspense”……. che lascia aperta qualsiasi porta interpretativa o a un sequel (Greta Parlante 2?).
Donna che vuole convincersi di essere tutta d’un pezzo, anche Margherita farà crollare i suoi “muri” difensivi perdendo la testa per il Dott. Sarli seppur in un rapporto complicato e colmo di dubbi, soprattutto nelle pagine finali del romanzo.
La scrittura della Borciani attecchisce subito dai primi capitoli e non dimentica le sue origini con qualche citazione locale, dove il “veh!” o il “mò” arricchisce di simpatica dialettica, il contesto del racconto.
La attendiamo alla seconda, fatidica prova, dove auspichiamo che ci saranno le inevitabili correzioni in corsa, per immettere nuove sorprese narrative e non adagiarsi sulle stime acquisite, sapendo che l’Italia è un paese “stufarello”, che non perdona le ripetizioni.
Detto questo un proclama è di rigore: care single…. il manuale di sopravvivenza è tutto qui………. che aspettate ad averlo?”.


Max Casali


NS: un ringraziamento particolarmente sentito va al mio amico e conduttore radiofonico Max Casali (Radio Reggio). Questa mattina, mi ha fatto questa graditissima sorpresa: l'onore di avere una sua splendida recensione! Grazie Max!

lunedì 3 maggio 2010

Stasera mi curo con... la libroterapia!


Eccomi di nuovo.
Da qualche giorno, non scrivo sul blog. Ma questa è la sera giusta.
Sono state giornate frenetiche, tra lavoro e promozione del libro, ma anche molto belle.
Inutile dire che i libri mi hanno sempre dato tanto. Ecco perché ho pensato di parlare un po’ della libroterapia.
Cioè? Semplice.
Leggere è una forma di terapia per alleggerire la vita. Un modo per condividere idee, emozioni e chiavi di lettura. Per trovare spunti utili al racconto della propria vita. E forse, chiudendo un libro, essere un po’ più felici.
Voi cosa ne pensate?
A me capita proprio così. Leggo e mi stacco da tutto. Mi faccio portare via dalle storie. Quando sono felice e quando sono triste. Può sembrare folle ma, anche nei momenti più bui, mi hanno aiutato: decine e decine di libri – intelligenti, ironici, contemporanei – hanno riempito i miei vuoti, mi hanno dato nuovi input per affrontare le giornate, speranza per il domani. Con loro ho succhiato esperienze, riso, pianto, pensato, condiviso. Erano sempre con me, sul comodino, in borsa, in bagno. I libri.
Ho sempre amato leggere, lo ammetto. Ma loro sono stati il mio gancio per risalire. La mia terapia antidolorifica. E sono risalita.
Sono certa che ci siano decine di persone che, come me, quando possono staccano la spina con una vita spesso pesante e si immergono nella lettura. Per evadere, per dimenticare, per sperare, per sognare, per ridere, per recuperare la forza, per scoprire che un dolore condiviso è un dolore dimezzato.
Perché spesso, in mezzo a tante parole, ci sono anche quelle giuste per voi.
La libroterapia è stata teorizzata anche in un interessante libro di Miro Silvera (Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri, perché i libri curano l'anima, Salani, Milano, 2007). Ecco cosa dice la presentazione: i libri danno benessere, e la biblioteca è la farmacia dell'anima. Per qualsiasi disturbo, carenza o bisogno, i libri curano, nutrono, confortano. Tenendo sempre teso il filo sottile dell'ironia, Miro Silvera accompagna i lettori tra gli scaffali e accanto ai comodini, gira attorno alle poltrone preferite e porge il cuscino giusto. E poi suggerisce libri, libri, libri...

sabato 24 aprile 2010

Greta Parlante al Salone Internazionale del Libro di Torino


Il sabato mattina piovoso è quanto di peggio ci si possa aspettare al risveglio.
Ma la vita è fatta di equilibri, quindi a una notizia cattiva se ne accompagna sempre una bella.
Greta Parlante va al Salone Internazionale del Libro di Torino!
Dal 13 al 17 maggio, presso lo stand Edizioni Pendragon, Padiglione 1 - stand D33.
Quindi ora è doveroso che io faccia un pò d'ordine in questo calendario "Parlante":
- 7 maggio, presentazione in anteprima a Fotografia Europea (ore 22, p.za Fontanesi, Reggio Emilia)
- 12 maggio, uscita in libreria
- 13 maggio, presentazione nazionale al Salone Internazionale del Libro di Torino
Ecco, così va meglio.

Le mie prime copie!


Visto che sto condividendo con voi, passo dopo passo, questa mia avventura editoriale, condividiamo anche questo...

Ieri sono arrivate le mie prime copie del libro!

Il momento è stato solenne: ho accolto il corriere come fosse il messia, ho appoggiato sul tavolo la scatola in religioso silenzio, l'ho incisa con la taglierina con delicatezza (neanche dovessi aprire l'Arca dell'Alleanza) e il miracolo si è compiuto! Allora non era un sogno!

Eccolo lì, il mio primo romanzo.

Riuscite a immaginare la mia emozione?

La prima copia che ho preso in mano, l'ho appoggiata sul comodino vicino agli altri libri... devo dire, fa il suo effetto.

mercoledì 21 aprile 2010

Greta Parlante da i numeri...


Cari amici,

Greta Parlante sta per uscire nelle librerie... il momento si avvicina!

Mancano esattamente 19 giorni!

Ma le date da segnare sul calendario sono 2: il 12 maggio, quando il romanzo sarà disponibile in tutte le librerie e su http://www.pendragon.it/, e il 7 maggio, giorno in cui presenterò per la prima volta il libro in pubblico, nell'ambito di Fotografia Europea (piazza Fontanesi, Reggio Emilia, ore 22).

Nel frattempo la pagina FB di Greta Parlante (http://www.facebook.com/#!/pages/Greta-Parlante/346273003563?ref=ts) va alla grande. In 2 settimane, ha registrato ben 727 visite, delle quali il 53% da parte di donne e il 46% da parte di uomini, e 184 fan.

Non vi nascondo una certa emozione: tra pochi giorni riceverò le prime copie del mio libro - uno spiritoso spaccato di vita, in cui sono cucite insieme varie esistenze e ironiche "tragicommedie" quotidiane. Penso che me lo rigirerò tra le mani qualche volta prima di rendermi conto davvero che... ce l'ho fatta! Solo 6 mesi fa non lo avrei mai immaginato.
Invece, quella bellissima lettera ricevuta dall'editore (Edizioni Pendragon), ha dato una ventata di entusiamo alle mie giornate. E' solo grazie a lui se ora Greta Parlante troverà uno spazietto fra gli scaffali delle librerie e magari fra quelli di casa vostra! Ora però "friggo" dalla voglia di sapere cosa ne pensano i lettori. Questa sicuramente sarà la prova più ardua da superare, ma anche la più stimolante.
Nel frattempo, un grazie sincero a tutti gli amici che mi stanno sostenendo!

venerdì 16 aprile 2010

Quali sono i vostri libri del cuore?


Se qualche libro vi è rimasto nel cuore, scrivetemelo. Ne parleremo nel blog, perché possa essere il punto di partenza per far circolare spunti di vita.
Io amo i libri freschi, leggeri, veri. Perché credo che nella semplicità risiedano spesso grandi verità.
Questo è sicuramente il caso de I Consigli del Cuore (Mondadori), scritto dal Dalai Lama, il primo libro di cui vorrei parlare. Si tratta di una piccola guida spirituale, da tenere sempre vicino.
Estraetelo come da un cilindro magico, quando sentite il bisogno di una boccata di serenità e saggezza. Le brevi riflessioni, cariche di consigli per tutti, sono semplici perché il Dalai Lama “non vede la necessità di essere complicato”. Così scrive Matthieu Ricard, curatore del libro, quando nel giugno 2001, ha incontrato Sua Santità nel Monastero di Shechen (Nepal). Da questo incontro è nato il libro, una raccolta di “pillole” sulle età e le situazioni della vita, sui ruoli di uomini e donne nella società, sui comportamenti e gli stati d’animo, sulla via spirituale, indipendentemente dalle credenze religiose.
“Siamo noi a crearci gran parte delle nostre sofferenze. Ecco che cosa volevo dirvi per cominciare”. Esordisce così il Dalai Lama, leader politico e spirituale del popolo tibetano, autorità religiosa e Premio Nobel per la pace nel 1989. L’essenza del libro spiega che la vita è sì complicata, ma la forza dell’uomo sta nel poter scegliere la felicità. “Limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove”. Parola d’ordine: cambiare prospettiva e rimboccarsi le maniche.

mercoledì 14 aprile 2010

Happy Family. Salvatores racconta la felicità. Con ironia.


Di recente sono andata al cinema a vedere Happy Family, l’ultimo film di Salvatores.
Ironia e personaggi “vivi”.
Un modo di raccontare che mi ha colpito molto. In cui credo molto.
Happy Family è una commedia nella commedia, dove i personaggi in cerca di autore di un ipotetico film (un esplicito riferimento pirandelliano) escono dal loro soggetto, aspettando con ansia una trama dal loro sceneggiatore. In un continuo intreccio tra realtà e finzione, Salvatores racconta - attraverso le parole di Ezio - le storie dei protagonisti di quello che sarà il suo film, vivendoci direttamente a contatto. “A volte è la vita a impedirti di essere felice” ha spiegato Salvatores in un’intervista “a volte siamo noi che ci creiamo delle barriere, degli ostacoli insormontabili, come lo sceneggiatore protagonista del mio film, che preferisce scrivere storie d’amore piuttosto che viverle, visto che ne è terrorizzato”. E’ così che i personaggi si agitano alla ricerca disperata di soluzioni alla loro infelicità. Solo alla fine capiscono che siamo solo noi a scrivere la nostra vita.
Con le risate, la poesia arriva dritta al cuore.

domenica 11 aprile 2010

Dal blog di Davide



Adoro la Lunigiana. Oggi, sono stata a Malgrate, un borgo che ispira poesia.

Al ritorno da questa rilassante immersione nella fantasia di luoghi che mi stupiscono ogni volta, ho acceso il PC. E ho avuto una piacevole sorpresa.

Il mio amico giornalista Davide Bianchini, che cura un blog molto interessante http://davidebianchini.blogspot.com/, ha parlato di Greta Parlante.

"[...] Nei giorni scorsi è passata in redazione Elisa Borciani. Abbiamo iniziato insieme al Carlino, la conosco dai tempi del liceo. Sta per arrivare nelle librerie il suo primo romanzo, Greta Parlante (edizioni Pendragon), scritto per curiosità, gioco e scommessa - mi ha spiegato - nei ritagli di tempo e ora splendido con la sua copertina, pronto per essere letto. Brava. Penso così al sogno, ben chiuso nel mio cassetto, di scrivere un romanzo giallo dove permeare vita, esperienza giornalistica e fantasia. Penso anche ai capitoli, alle bozze, alle idee, disseminati qua e là nel mio computer. Appunti spesso notturni e nottambuli. Chissà, forse un giorno saranno pronti per essere letti".

Capisco di cosa parla... per chi ama la scrittura, e per chi ci lavora, scrivere di notte è qualcosa di meravigliosamente sublime. Le idee zampillano, i personaggi si agitano, le trame corrono. Come fai a non fermarli sulla carta?
Chissà forse stanotte scriverò aiutata dalla magia di Malgrate e dal "suggerimento" di Davide. Spero che scriva anche lui. Perchè nessuna idea va lasciata senza trama!
Non potevo lasciarmi sfuggire poi la home page di Reggio Ridens di oggi...
Grazie Ciro, è un onore essere sul tuo blog!

sabato 10 aprile 2010

Greta Parlante a Fotografia Europea


Greta Parlante sarà in tutte le librerie il 12 maggio.

La presentazione ufficiale sarà venerdì 7 maggio nell'ambito di Fotografia Europea (Reggio Emilia, Piazza Fontanesi, ore 22), in collaborazione con ToraFugu Project.

Introduce Corrado Guerra, Direttore de L'Informazione Reggio Emilia.

A seguire, DjSet elettro jazz by con DjJò e ToraCi.


Ecco i link al sito di Fotografia Europea!





Potete scaricare l'invito direttamente dal blog e seguire gli aggiornamenti diventando fan della pagina FB "Greta Parlante".

Vi aspetto!

venerdì 9 aprile 2010

La copertina di Greta Parlante


Come nasce Greta Parlante?


Come tutte le idee, per caso.

Ho sempre amato scrivere per me stessa e per gli altri. La scrittura è il mio mezzo di comunicazione. Non saprei dire perchè, è così. E' il mio "vaso di Pandora", il mio porta-gioie, la mia spazzatura, il mio "solvente" per riequilibrare i pensieri, la mia barzelletta per sorridere alla vita.

Un giorno mi è venuto in mente di provare a concentrare la penna in un'unica direzione: un libro.

Quel piccolo spazio nel mondo da riempire con pensieri, emozioni, lacrime e risate. Così poco a poco ho iniziato a mettere in fila la storia. Nei ritagli di tempo. Tra mille dubbi ed entusiasmi, tra la voglia di lasciar perdere e l'istinto a proseguire. Poi piano piano, i personaggi mi sono nati tra le mani, hanno preso vita e, ogni sera dopo il lavoro, erano lì a dirmi "ehi, siamo qui!".

Arrivata a un certo punto è quasi diventata una sfida con me stessa. Scrivendo per lavoro era difficile riprendere la penna in mano, anche dopo una giornata passata a "giocare" con le parole. Ma non potevo mollare proprio sul più bello, quando la storia c'era, era lì e doveva solo essere scritta. Margherita, Greta, Alberto, Fabio, Veronica, Agata, Vittorio e tutti gli altri personaggi erano diventati quasi gli amici del dopo cena, con cui ritrovarsi al bar.

Con loro ho riso, ho pianto, ho sbattuto i pugni, ho ragionato.

Quando ho scritto la parola "fine", mi è anche un pò dispiaciuto.

E' la mia prima esperienza di pubblicazione di un libro, ma una cosa è certa: io mi sono divertita a scriverlo. Ora spero faccia divertire anche voi!

Perchè questo blog?

Questo blog nasce insieme a Greta Parlante, il mio primo romanzo.
E' una sorta di "cafè" creato per chi ama i libri, la scrittura, la lettura, ma anche il cinema, il teatro, l'arte, la musica. Qui parleremo di tutto questo.
Ma anche di sentimenti, emozioni, esperienze, chiacchiere e punti di vista. Senza dimenticare l'ironia, quel "buco nella serratura" che ci fa guardare la vita con un sorriso.
Proprio come ho fatto nelle pagine del libro.

lunedì 8 marzo 2010

sabato 6 marzo 2010

Qualcosa in più

“La vergognosa Biancaneve vuole alzare la gonna e far vedere a tutti che è femmina anche lei”.
Quando il confine dei desideri si sposta un po’ più in là, Margherita vuole di più.
Tra quotidianità, amori, amicizie e la sua Greta Parlante, il viaggio di una trentenne attraverso la ricerca della serenità, l’ascolto della coscienza e il rispetto del proprio modo d’essere.

Mancano 2 mesi esatti...

Greta Parlante is coming!